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Il diario di Lino Terlati attraverso la musica di Todd Rundgren e altri idoli
musica
27 novembre 2010
For lack of honest work-Todd Rundgren

FOR LACK OF HONEST WORK- TODD RUNDGREN  (Microwerks)

 

Un capitolo importante della storia della musica rock spetta al mago Todd Rundgren. Insieme a David Bowie,Alice Cooper,Brian Eno, David Byrne ,lui è stato un rappresentante di uno stile particolarissimo a cui hanno attinto molti musicisti. Senza di Todd non avremmo avuto dischi e bands importanti come New York Dolls,Meat Loaf,Steve Hillage, 12 Rods, What is This,Psychedelic Furs,Tubes, James Cotton, Patti Smith, Rick Derringer,XTC,Zerra 1 etc etc.

Ci sono stati anche vari tributi a Todd per lo più da fans incalliti, sia in Giappone, che in USA, che in UK..

Rock, blues, ballads, electronic music,folk,sperimentazione,ambient,mersey beat,space-rock,AOR,Philly Sound e altro ancora è quello  che possiamo trovare nel calderone Todd Rundgren attraverso questo splendido triplo cd live che ripercorre quasi 40 anni di carriera. Rimane palese un amore sviscerato per i Beatles che però si fonde con soluzioni quasi psichedeliche ed anche easy listening. (Be Nice to me). E si susseguono varie formazioni e diverse bands che lo hanno accompagnato, dagli Utopia, agli Hello People, alla Eleven Voice Orchestra, con  vari batteristi come  John Wilcox,Kevin Ellmann,Michael Urbano,Prairie Prince.

Sembra ancora adesso di respirare aria nuova quando si ascolta Utopia Theme, quasi di planare verso orizzonti sconosciuti. Un pezzo rivoluzionario per l’epoca e ancora oggi con la bellissima voce di Todd in primo piano.

Le voci, i cori, un marchio di fabbrica a cui Todd ha sempre regalato nuove armonie,incastri,costruendo un pantheon solidissimo e affascinante.

L’evanescenza dei suoni,la robusta sezione ritmica, il susseguirsi dell’orchestra in una corsa senza fine,la chitarra capace di scale e velocità mostruose, l’inserimento di wah wah,quel gusto beffardo di sconvolgere i canoni tradizionali del rock anche in pezzi semplici come Black Mariah,sono le caratteristiche di un artista difficilmente classificabile ancora ai giorni nostri vedi l’ultimo Todd Rundgren’s Johnson.

Il primo cd inizia con It wouldn’t have made any difference e finisce con Hello it’s me attraversando però albums come Todd Rundgren’s Utopia,Nazz,Faithful, Initiation,A wizard a true star, Another live.

Open my eyes  appare in una versione stupenda dove la chitarra s’incastra nelle tastiere cristalline e poi Todd parte per un assolo vorticante. Si evince solo da questo pezzo la voglia di straripare i confini della forma canzone, andando oltre.

E lo conferma di più Freedom Fighter,una canzone beat che qui è arrangiata in modo quasi rhytm’n’blues.

I pezzi sono tutti di Todd a parte un medley di Marvin Gaye (What’s going on) e Never Never Land.

L’elettronica Real Man, viene qui stravolta e adattata ad una a cappella song.

The seven rays sul secondo cd dimostra il buon affiatamento della band in un pezzo dove ogni singolo componente ha la sua parte di assolo.

Come il precedente, anche questo secondo disco spazia da canzoni a veri e propri anthem –rock come Last ride a  sperimentazioni cibernetiche come Mr. Triscuits dove il tastierista Roger Powell si esibisce in una gamma di suoni extraterrestri. Tutte le canzoni compresa Lord Chancellor’s Nightmare song hanno la freschezza e l’originalità di un rock’n’roll circus.

Healer  fa parte di Healing un album solo di Todd del 1981 dove sono importanti le liriche , tutte scritte dopo un periodo di profonda crisi, qui Healer è registrata dal vivo nello studio di Levon Helm della band.

E poi la gioiosa, il grande hit di Todd Love is the answer, con un organo quasi arcano, anticipazione di quello che poi sarà il suo grande Hermit of Mink Hollow . E non poteva mancare la storica hit per eccellenza di Todd e cioè I saw the light, uno dei pezzi che ha imposto Todd nelle hit-parade mondiali nel 1972 e composta in soli 15 minuti.

Bag Lady, Too far gone da Hermit sono easy songs che non determinano un punto d’arrivo infatti poi con Back to the Bars e Adventures in Utopia tutto cambia. Rimangono ancora una volta le splendide parole. Born to synthesize già a cappella in Initiation, lo è eseguita anche qui con l’Eleven Voice Orchestra ,sfumature, echi, risonanze,sussurri, esplosioni, cinguettii di voci per un uomo davvero nato per sintetizzare.Pezzo carismatico.

E la voce diventa strumento anche per le successive Johnee Jingo ,Hodja, Honest Work tutte tratte da A  cappella., una nuova dimensione, un nuovo orizzonte per l’instancabile Todd che cambia completamento registro vocale.

Il terzo cd si apre con l’altro grande successo di Todd Can we still be friends.

What’s going on e  Mercy Mercy me dimostra la grande ambizione di Todd a rendere omaggio ad un egregio signore del soul Marvin Gaye.

Questo terzo cd è forse il più bizzarro dove possiamo ritrovare anche Bang the drum all day che Todd eseguiva anche con la All Starr Band di Ringo. Rispecchia molto gli anni ’80 anche in pezzi come Lysistrata e Hammer in my heart in versione acustica quasi country-rock,poi di nuovo rock-roots con Song to the viking, e poi il grande musical di Todd Up against it, con Free Male and 21, e poi ballate dark come  Tiny Demons,fino al rhytm’n’blues di The want of a nail.

O ancora hard-rock come I hate my frickin ISP.

Fascist Christ e Worldwide Epiphany appartengono ad uno dei più grandi albums di Todd, No worl order, forse capito troppo poco all’epoca,eppure uno dei migliori  album di Rundgren,uno zenith creativo che esalta un alchimista dei suoni che toccano mente e cuore da tutte le angolazioni. Un visitatore alieno in mezzo a noi umani.

Un cofanetto For  lack of honest work di straordinaria bellezza,un carousel che ti diverte e fa pensare con la sua sperimentazione mai cervellotica ma pruriginosa che nessuna band di oggi o musicista possiede.

Un cofanetto non uscito per una major ma che diventa ancora più un gioiellino perché voluto da Todd. Quindi un plauso alla MicroWerks per la volontà di pubblicare questa istoria di Todd Rundgren, con all’interno un piccolo poster e i tre cd confezionati meravigliosamente bene e ricchi di fotografie. E la storia infinita continua.

Lino Terlati

http://www.rundgrenradio.com/rundgrenradio-ban200.gif

 




permalink | inviato da SpecialInterest il 27/11/2010 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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